A cura di
Andrea Quaranta
Giurista ambientale

DIRITTO DELL'AMBIENTE

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DIRITTO DELL'ENERGIA

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AA.VV. - Coordinamento di Andrea Quaranta

Responsabilità ambientale e assicurazioni

IPSOA

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/Gestione dei rifiuti

Discarica abusiva in area in comproprietà: corresponsabilità? - Cassazione, n. 37199/10
04/09/2011

La confisca non può essere disposta dal giudice - in caso di comproprietà indivisa dell'area - nei confronti di quei comproprietari che non siano responsabili, quanto meno a titolo di concorso, del reato di discarica abusiva, non potendo applicarsi la misura di sicurezza, ablativa della proprietà, in danno di persone che non hanno commesso alcun illecito penalmente rilevante e non avendo l'area medesima natura intrinsecamente criminosa. La restituzione dell'intero bene, però, ad uno o più titolari della comproprietà indivisa rimasti estranei al reato, consentirebbe anche al proprietario condannato di riacquistare la piena disponibilità dell'immobile, con evidente elusione della "ratio" della...

Proprietario: responsabilità per dolo, colpa o culpa in vigilando? - TAR Napoli, n. 1315/10
01/09/2011

Chiunque viola il divieto di abbandono e deposito incontrollato è tenuto a procedere alla rimozione, all’avvio a recupero o allo smaltimento dei rifiuti ed al ripristino dello stato dei luoghi in solido con il proprietario e con i titolari di diritti reali o personali di godimento sull’area, ai quali tale violazione sia imputabile a titolo di dolo o di colpa, in base agli accertamenti effettuati, in contraddittorio con i soggetti interessati, dai soggetti preposti al controllo”. In particolare, la responsabilità del proprietario presuppone l’addebitabilità ad essi, a titolo di dolo o di colpa, della violazione posta in essere dal responsabile. Non è sufficiente una generica “culpa in vigilando”.

TARSU: esenzioni, onere della prova e potere dei Comuni - Cassazione civile, n. 775/11
26/08/2011

In materia di TARSU, nella determinazione della superficie tassabile non si tiene conto di quella parte di essa ove, per specifiche caratteristiche strutturali e per destinazione, si formano, di regola, rifiuti speciali, allo smaltimento dei quali sono tenuti a provvedere a proprie spese i produttori stessi in base alle norme vigenti. Atteso il tenore della disposizione in esame - e dovendo escludersi che l'esenzione possa essere stata prevista anche per chi smaltisce rifiuti speciali in discariche abusive o nei cassonetti dei rifiuti urbani - la norma deve essere interpretata nel senso che l'esenzione dalla TARSU per alcune aree occupate o detenute può essere riconosciuta solo alla duplice condizione che in tali...

Inerti da demolizione: rifiuto o sottoprodotto? - cassazione penale
08/08/2011

Gli inerti provenienti da demolizioni e costruzioni sono assimilabili alle terre e rocce da scavo, oppure devono essere considerati dei rifiuti speciali, o ancora dei sottoprodotti? La risposta è valida in tutti i casi oppure dipende da variabili di contesto? Quale durata deve avere il deposito di rifiuti derivanti da demolizioni edili, per essere lecito? I frantoi mobili cosa, come e quando devono presentare le comunicazioni di campagna attività? Esistono dei casi in cui queste campagne possono svolgersi senza comunicazione?

Passaggio dalla TARSU e TIA (Tariffa di igiene ambientale) - TAR Torino, n. 29/11
27/07/2011

Quanto tempo è che sentite parlare di passaggio dalla TARSU (tassa sui rifiuti solidi urbani) alla TIA (Tariffa di Igiene Ambientale), grazie alla quale si dovrebbe pagare sulla base dei rifiuti effettivamente prodotti, e non su quella della superficie occupata? Esatto, da una vita. E perché allora quasi nessun comune ha adottato il sistema tariffario? Il diritto comunitario non impone, per il momento agli stati membri un metodo preciso del finanziamento del costo di smaltimento dei rifiuti urbani, mentre c''è un obbligo di risultato (garantire che tutti i detentori di rifiuti ne sopportino collettivamente e complessivamente l’onere): gli stati membri dispongono di competenza in merito alla ...

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