A cura di
Andrea Quaranta
Giurista ambientale

DIRITTO DELL'AMBIENTE

ACCETTA I COOKIE
PER VISUALIZZARE
IL CONTENUTO

DIRITTO DELL'ENERGIA

ACCETTA I COOKIE
PER VISUALIZZARE
IL CONTENUTO

ACCETTA I COOKIE
PER VISUALIZZARE
IL CONTENUTO

ACCETTA I COOKIE
PER VISUALIZZARE
IL CONTENUTO

ACCETTA I COOKIE
PER VISUALIZZARE
IL CONTENUTO

AA.VV. - Coordinamento di Andrea Quaranta

Responsabilità ambientale e assicurazioni

IPSOA

ACCETTA I COOKIE
PER VISUALIZZARE
IL CONTENUTO

ACCETTA I COOKIE
PER VISUALIZZARE
IL CONTENUTO

/Gestione dei rifiuti

I materiali provenienti da demolizioni rientrano nel novero dei rifiuti - Cassazione, n. 16727/11
08/10/2011

I materiali provenienti da demolizioni rientrano nel novero dei rifiuti in quanto oggettivamente destinati all'abbandono: l'eventuale recupero è condizionato a precisia dempimenti, in mancanza dei quali detti materiali vanno considerati, comunque, cose dicui il detentore ha l'obbligo di disfarsi. L'eventuale assoggettamento di detti materiali a disposizioni più favorevoli, che derogano alla disciplina ordinaria, implica la dimostrazione, da parte di chi lo invoca, della sussistenza di tutti i presupposti previsti dalla legge.

Abbandono incontrollato di rifiuti: quando ricorre l'ipotesi contravvenzionale - Cassazione, n. 11491/11
05/10/2011

Integra l'ipotesi contravvenzionale di cui all’art. 256 del Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152, l'accumulo di beni e materiali dichiarati fuori uso e dei quali il detentore ha deciso di disfarsi (Cass. Sez. 3, 14.11.2003 n. 10662). Nel caso di generi alimentari, ai fini della sussistenza della fattispecie, è pertanto sufficiente che vi sia un abbandono incontrollato di rifiuti non più suscettibili di utilizzazione di tipo alimentare e dunque inevitabilmente destinati dopo idonea conservazione, allo smaltimento, previa autorizzazione da parte della competente Autorità amministrativa.

Per l'ordine di smaltimento rifiuti il presupposto è l'accertamento di una responsabilità - Tar Milano, n. 1408/11
02/10/2011

L’ordine di smaltimento presuppone l’accertamento di una responsabilità a titolo quantomeno di colpa in capo all’autore dell’abbandono dei rifiuti, e lo stesso vale per il proprietario o titolare di altro diritto reale o personale sull’area interessata, che venga chiamato a rispondere in solido dell’illecito. Nella specie, il Collegio ha ritenuto fondato il ricorso, sottolineando che dagli accertamenti effettuati risultava solo una situazione di degrado cagionata dall’accumulo di rifiuti sull’area, senza che fosse possibile risalire alla responsabilità del Consorzio ricorrente, che il Comune ha ritenuto implicitamente esistente.

Classificazione della frazione organica stabilizzata (F.O.S.) ex TUA. - TAR Firenze, n. 917/11
29/09/2011

La natura di rifiuto speciale ex art. 184, comma 3, lett. g), del TUA da riconoscere alla F.O.S. (frazione organica stabilizzata), deriva dal diritto positivo e precisamente dal medesimo d.lgs. n. 152/2006, il quale reca l'elenco delle diverse categorie di rifiuti. I rifiuti prodotti dal trattamento meccanico dei rifiuti rientrano nella categoria 19 dei rifiuti prodotti da impianti di trattamento dei rifiuti, impianti di trattamento delle acque reflue fuori sito, dalla potabilizzazione dell’acqua e dalla sua preparazione per uso industriale; i rifiuti urbani sono invece identificati con il codice 20: ne deriva che i rifiuti derivati dal trattamento meccanico dei rifiuti non appartengono alla categoria dei rifiuti urbani.

Rifiuti liquidi: occorre trattarli come rifiuti o secondo la disciplina delle acque? - Cassazione, n. 7214/11
20/09/2011

Il percolato può assumere la connotazione di rifiuto, ed essere trattato secondo la disciplina della gestione dei rifuti, oppure rientra in quella delle  acque? I rifiuti allo stato liquido sono costituiti da acque reflue di cui il detentore si disfa, senza versamento diretto, non convogliandoli cioè in via diretta in corpi idrici ricettori, bensì avviandoli allo smaltimento, trattamento o depurazione a mezzo di trasporto. Il legale rappresentante di una società esercente un impianto di trattamento e smaltimento di rifiuti solidi urbani è tenuto ad osservare le disposizioni legislative, regolamentari e provvedimentali in materia di tutela dell'ambiente, nonché a richiedere tutte le prescritte autorizzazioni.

Grafica: Andrea Quaranta © 2008-2017 Andrea Quaranta - P.IVA: 07754551005
Privacy Policy
Disclaimer Powered by Diadema Sinergie Hosting: EastItaly