A cura di
Andrea Quaranta
Giurista ambientale

DIRITTO DELL'AMBIENTE

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DIRITTO DELL'ENERGIA

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AA.VV. - Coordinamento di Andrea Quaranta

Responsabilità ambientale e assicurazioni

IPSOA

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/Gestione dei rifiuti

Impianti mobili di smaltimento rifiuti: regime autorizzativo
01/08/2012

L'art. 208, comma 15, D. Lgs. n. 152 del 2006 stabilisce che gli impianti mobili di smaltimento o di recupero dei rifiuti sono autorizzati dalla Regione ove l'interessato ha la sede legale, ed ha validità per dieci anni sull'intero territorio nazionale. La relativa istruttoria viene condotta mediante l'istituzione di una conferenza di servizi. In definitiva, ciascun impianto mobile deve essere sottoposto a specifica istruttoria tecnica e deve conseguire, per operare legittimamente, specifica e diretta autorizzazione. Ciò comporta che per ogni impianto mobile va presentata ed istruita una domanda di autorizzazione non potendo l'autorizzazione essere utilizzata per un impianto diverso da quello con essa autorizzato.

Deposito incontrollato di rifiuti allo stato liquido: quando si integra il reato
23/07/2012

Integra il reato di deposito incontrollato di rifiuti allo stato liquido lo stoccaggio in apposite vasche di raccolta, delle acque reflue provenienti dal lavaggio delle strutture e delle attrezzature di un’impresa per omesso rispetto del prescritto termine periodico per il loro smaltimento, in quanto sono escluse dal novero dei rifiuti solo le acque di scarico (ovvero quelle che vengono immesse direttamente nel suolo, nel sottosuolo o nella rete fognaria), tanto che il reato non può essere escluso neppure in presenza di un’autorizzazione allo scarico dei predetti reflui nella rete fognaria, in quanto è l’attività di stoccaggio stessa che attribuisce alle acque reflue suddette la natura di rifiuti allo stato liquido.

Localizzazione di una discarica: poteri delle province
20/07/2012

In base alle norme del TUA e della legislazione regionale applicativa, alle Province è attribuito solo il potere di individuare i siti idonei alla localizzazione delle varie tipologie di impianti sulla base dei criteri fissati dalla Regione e, sotto questo profilo, possono certamente essere individuati più siti per ciascuna tipologia di impianto (a ciò non ostando alcuna specifica disposizione normativa). In base alla vigente normativa di settore, gli impianti di smaltimento e trattamento dei rifiuti possono essere realizzati e gestiti anche da privati imprenditori, i cui progetti sono approvati dalle autorità competenti.

Localizzazione di una discarica: quali sono i limiti?
18/07/2012

Se è vero che la collocazione delle discariche non incontra limiti con riguardo alla zonizzazione del p.r.g., è altrettanto vero che la normativa nazionale e quella regionale affidano alle Province il compito di individuare aree idonee e non idonee alla collocazione degli impianti necessari per la gestione del ciclo dei rifiuti. Il principio di libera circolazione dei rifiuti speciali non pericolosi non implica che le discariche possano essere allocate in qualsiasi parte del territorio. L’art. 208, comma 6, del D.Lgs. n. 152/2006, che attribuisce valenza di variante urbanistica agli atti di approvazione dei progetti di realizzazione/ampliamento di discariche, viene in rilievo solo quando l’ente competente approva il progetto, ma non può essere interpretata nel senso che un progetto va approvato necessariamente.

Limiti e requisiti del potere di ordinanza. Scriminante dell’adempimento di un dovere
11/07/2012

L’art. 54, c. 4, del testo unico sugli enti locali autorizza il sindaco ad adottare ordinanze di necessità e urgenza, provvedimenti che devono essere necessariamente dotati di forma scritta e di un’adeguata motivazione. Si tratti di requisiti richiesti, in via generale, per tutti gli atti amministrativi dalla l. n. 241/90 e viepiù necessari in presenza dell’attitudine dei provvedimenti contingibili ed urgenti a derogare alle leggi: la motivazione di tali atti deve indicare, fra l’altro, le ragioni della ritenuta sussistenza dell’eccezionale situazione di necessità e urgenza nella scelta del particolare strumento straordinario di smaltimento dei rifiuti adottato. Infatti, il potere esercitabile dal sindaco ai sensi del cit. art. 54 presuppone una situazione di pericolo effettivo, da esternare con congrua motivazione, che non possa essere affrontata con nessun altro tipo di provvedimento, e può essere utilizzato per risolvere una situazione comunque temporanea e mai per esigenze prevedibili e ordinarie.

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