A cura di
Andrea Quaranta
Giurista ambientale

DIRITTO DELL'AMBIENTE

ACCETTA I COOKIE
PER VISUALIZZARE
IL CONTENUTO

DIRITTO DELL'ENERGIA

ACCETTA I COOKIE
PER VISUALIZZARE
IL CONTENUTO

ACCETTA I COOKIE
PER VISUALIZZARE
IL CONTENUTO

ACCETTA I COOKIE
PER VISUALIZZARE
IL CONTENUTO

ACCETTA I COOKIE
PER VISUALIZZARE
IL CONTENUTO

AA.VV. - Coordinamento di Andrea Quaranta

Responsabilità ambientale e assicurazioni

IPSOA

ACCETTA I COOKIE
PER VISUALIZZARE
IL CONTENUTO

ACCETTA I COOKIE
PER VISUALIZZARE
IL CONTENUTO

/Bonifica dei siti contaminati

Omessa bonifica da parte del proprietario non colpevole dell’inquinamento - Cassazione penale
11/08/2011

In materia di bonifica dei siti contaminati, l'art. 257 del TUA sanziona penalmente due ipotesi distinte, l'omessa bonifica del sito inquinato e la mancata comunicazione dell'evento inquinante alle autorità competenti. In entrambi i casi il destinatario del precetto è tuttavia lo stesso e, cioè, colui il quale cagiona l'inquinamento. Se il Legislatore avesse voluto fare riferimento anche a coloro che non hanno cagionato l’inquinamento, non solo avrebbe dovuto menzionare anche i soggetti “interessati non responsabili”, quali soggetti attivi del reato, ma necessariamente avrebbe dovuto fare riferimento all’art. 245 per individuare l’obbligo di comunicazione gravante su questi ultimi. Ad avvalorare tale ...

Acque di falda emunte durante la bonifica: assimilabilità a rifiuti? - TAR di Brescia, n. 4883/10
02/08/2011

Una lettura sistematica dell’art. 243 del TUA – in base al quale le acque di falda emunte dalle falde sotterranee, nell'ambito degli interventi di bonifica o messa in sicurezza di un sito, possono essere scaricate, direttamente o dopo essere state utilizzate in cicli produttivi in esercizio nel sito stesso, nel rispetto dei limiti di emissione di acque reflue industriali in acque superficiali – non può non tenere conto della particolare natura dell'oggetto dell'attività posta in essere, siccome individuata dal legislatore nei rifiuti liquidi, in relazione alla quale è stato evidenziato che le acque emunte sarebbero oggettivamente assimilabili a rifiuti liquidi non potendo avere alcuna utilizzazione ed essendo prioritaria...

Le molteplici responsabilità in capo ai diversi soggetti titolari di un’area da bonificare - Andrea Quaranta
21/07/2011

Sempre più spesso, nella mia attività di consulenza ambientale, molti proprietari di siti (potenzialmente) inquinati mi contattano, per chiedermi un parere concernente le responsabilità per l’inquinamento (potenziale) del loro sito. Sovente, infatti, l’Amministrazione procedente impone loro di provvedere alla bonifica dei loro terreni, senza alcuna verifica della sussistenza (o meno) del requisito della responsabilità colpevole, ma semplicemente utilizzando il criterio dominicale… Quello della bonifica dei siti contaminati rappresenta, oggi, una delle principali urgenze nel nostro paese: qual è il regime delle responsabilità in capo ai soggetti titolari dell’area, nelle sue molteplici...

L’obbligo di rimozione dell’amianto-eternit non può essere indiscriminato… - TAR di Firenze
05/07/2011

La legge che disciplina la realizzazione di misure di decontaminazione e di bonifica delle aree interessate dall'inquinamento da amianto, pur avendo stabilito il divieto di estrazione, importazione, esportazione, commercializzazione e produzione di eternit, di prodotti di amianto o di prodotti contenenti amianto, non impone un obbligo indiscriminato di rimozione e smaltimento dei materiali già esistenti contenenti tale prodotto. La concentrazione di fibre di amianto respirabili nei luoghi di lavoro ove si utilizza o si trasforma o si smaltisce amianto, nei luoghi ove si effettuano bonifiche, negli ambienti delle unità produttive ove si utilizza amianto e delle imprese o degli enti autorizzati alle attività...

Comunicazione di un evento potenzialmente in grado di contaminare un sito - Cassazione penale, n. 40857/10
02/07/2011

Chiunque cagiona l'inquinamento del suolo è tenuto a dare la comunicazione di cui all'art. 242, il quale dispone che, "al verificarsi di un evento che sia potenzialmente in grado di contaminare il sito, il responsabile dell'inquinamento mette in opera entro le 24 ore le misure necessarie di prevenzione e ne dà immediata comunicazione ai sensi e con le modalità di cui all'art. 304, comma 2, che deve avere ad oggetto [utti gli aspetti pertinenti della situazione, ed in particolare le generalità dell'operatore, le caratteristiche del sito interessato, le matrici ambientali presumibilmente coinvolte e la descrizione degli interventi da eseguire. Ne consegue che la complessità e la specificità degli adempimenti richiesti...

Grafica: Andrea Quaranta © 2008-2017 Andrea Quaranta - P.IVA: 07754551005
Privacy Policy
Disclaimer Powered by Diadema Sinergie Hosting: EastItaly