A cura di
Andrea Quaranta
Giurista ambientale

DIRITTO DELL'AMBIENTE

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DIRITTO DELL'ENERGIA

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AA.VV. - Coordinamento di Andrea Quaranta

Responsabilità ambientale e assicurazioni

IPSOA

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/Bonifica dei siti contaminati

La bonifica avviata volontariamente può essere interrotta dal soggetto non responsabile della contaminazione - TARdi Milano, n. 1768/14
19/12/2014

L’art. 245 del TUA prevede che le procedure per gli interventi di messa in sicurezza, di bonifica e di ripristino ambientale “possono essere comunque attivate su iniziativa degli interessati non responsabili”. Infatti é comunque riconosciuta al proprietario o ad altro soggetto interessato la facoltà di intervenire in qualunque momento volontariamente per la realizzazione degli interventi di bonifica necessari nell'ambito del sito in proprietà o disponibilità. La procedura indicata, proprio perché fondata sulla volontaria iniziativa del proprietario dell’area inquinata, prosegue solo fino a quando permanga l’adesione dell’interessato, sicché, qualora sopravvenga l’indisponibilità del proprietario, la procedura si arresta e l’amministrazione non dispone di poteri autoritativi diretti ad imporre misure ...

Ordine di bonifica in caso di fusione per incorporazione e gestione come rifiuti delle acque emunte - TAR Venezia, n. 255/2014
24/11/2014

Nell’ipotesi di fusione per incorporazione é legittimo l’ordine di bonifica rivolto all’incorporante per condotte poste in essere dalla società incorporata, dal momento che l’incorporante subentra in tutti gli obblighi dell’incorporata inclusi quelli di facere connessi alla posizione di garanzia dalla stessa assunta a causa della sua pregressa condotta omissiva. É legittima la prescrizione di trattare come rifiuti le acque di falda emunte nell’ambito di un procedimento di bonifica, in assenza della prova da parte del ricorrente della sussistenza dei requisiti (collegamento diretto tra la fonte di produzione ed il corpo recettore, senza soluzione di continuità) per invocare la piu` favorevole disciplina di cui all’art. 243 del Testo Unico Ambientale (D.Lgs n. 152/2006).

Lo #SbloccaItalia è appena entrato in vigore e viene già modificato in materia di bonifica! - Governo, DL n. 165/2014
21/11/2014

Nello stesso giorno in cui è entrata in vigore la legge di conversione dello #SbloccaItalia, Governo ha pubblicato in G.U. il DL 165/2014, che contiene “Procedure in materia di bonifica e messa in sicurezza di siti contaminati”, e modifica proprio una norma dello #SbloccaItalia, stabilendo che nei siti inquinati, nei quali sono in corso o non sono ancora avviate attività di messa in sicurezza e di bonifica, possono essere realizzati interventi e opere richiesti dalla normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro [...] a condizione che detti interventi e opere siano realizzati secondo modalita' e tecniche che non pregiudicano ne' interferiscono con il completamento e l'esecuzione della bonifica, ne' determinano rischi per la salute dei lavoratori e degli altri fruitori dell'area.».

Quali semplificazioni per la bonifica della rete di distribuzione carburanti? - Consiglio di Stato, parere n. 3052/14
14/11/2014

Il Consiglio di Stato (parere n. 3052/14) ha dato il proprio parere favorevole, ma con molte osservazioni, allo schema di decreto ministeriale concernente procedure semplificate per le operazioni di bonifica relative alla rete di distribuzione di carburanti. Il provvedimento normativo in oggetto risente di talune ambiguità proprie della normativa primaria, dovute probabilmente al mancato coordinamento delle modifiche introdotte nel tempo nel TUA con le altre disposizioni del medesimo atto normativo avente forza di legge: le osservazioni sono dovute al fatto che il provvedimento così come concepito “introdurrebbe un ulteriore elemento di complicazione in una normativa già di per sé abbastanza complicata”. La procedura semplificata infatti...

Quando si configura il reato di omessa bonifica - Cassazione Penale, n. 25718/14
25/08/2014

Quand’è che si configura l’omessa bonifica?

E soprattutto, qual è la differenza, se esiste, sul punto, con la vecchia normativa?

Ai fini della configurabilità del reato di omessa bonifica è necessario il superamento della concentrazione soglia di rischio (cioè: dei livelli di contaminazione delle matrici ambientali che costituiscono valori al di sopra dei quali è necessaria la caratterizzazione del sito e l’analisi di rischio sito specifica), nonché l’adozione del progetto di bonifica previsto dall’art. 242 del Testo unico ambientale.

Chiunque cagiona l’inquinamento del suolo, del sottosuolo, delle acque superficiali o delle acque sotterranee con il superamento delle CSC è punito se non provvede alla bonifica...

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