A cura di
Andrea Quaranta
Giurista ambientale

DIRITTO DELL'AMBIENTE

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DIRITTO DELL'ENERGIA

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AA.VV. - Coordinamento di Andrea Quaranta

Responsabilità ambientale e assicurazioni

IPSOA

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/Bonifica dei siti contaminati

Comproprietari di aree inquinate: quali responsabilità? Bonifica o rimozione rifiuti? - TAR Milano, 1159/10
21/07/2010

La responsabilità del proprietario del terreno nel quale si ritrovano abbandonati rifiuti deve essere accertata in concreto quanto meno a titolo di colpa e di tale responsabilità se ne deve dare atto nel provvedimento che ordina la rimozione dei rifiuti. Nel caso di specie, i destinatari dell'ordinanza di bonifica erano stati individuati non come soci o amministratori della società fallita responsabile del’inquinamento, ma come comproprietari delle aree inquinate: in mancanza della prova di un ruolo attivo nelle scelte imprenditoriali della società fallita, viene meno il titolo per richiedere agli stessi una condotta di ripristino del sito inquinato dai rifiuti abbandonati.

Siti di interesse nazionale: proprietario incolpevole e competenze - TAR Firenze, n. 1525/10
16/07/2010

In materia di bonifica di siti contaminati d’interesse nazionale, quali sono gli atti di competenza del Ministero e quali del Ministro? Nel caso di mancata esecuzione degli interventi ambientali da parte del responsabile dell’inquinamento, ovvero di mancata individuazione dello stesso, da chi sono eseguite le opere di recupero ambientale? La Pubblica Amministrazione è tenuta a valutare ed accertare, oltre all’inefficacia di misure meno invasive della barriera fisica, anche l’effettiva necessità, efficacia e realizzabilità del sistema di contenimento fisico?

Quali spese sono a carico del proprietario del fondo, se il proprietario è il Comune? - Consiglio di Stato, n. 1503/2010
12/07/2010

Se è pur vero che il proprietario del fondo è obbligato alle spese di bonifica entro i limiti di valore del bene, tale criterio non può predicarsi per il Comune, responsabile della gestione territoriale nel suo complesso: rispetto al Comune, infatti, valgono gli oneri complessivi riferibili alla realizzazione del piano di bonifica, tutte le volte che lo stesso non sia assistito da specifico finanziamento. Nel caso di specie, l’intervento di bonifica era ben conosciuto al Comune di Firenze in epoca antecedente il trasferimento della proprietà dell’area per espropriazione e comunque il piano di bonifica regionale lo aveva inserito tra quelli dovuti: pertanto ne consegue la ...

Contaminazione storica e regola del “più probabile che non” - TAR Torino, n,. 1575/10
28/06/2010

Sotto il profilo causale, anche in campo amministrativo-ambientale non può non valere la regola, codificata nel processo civile del “più probabile che non”, in base alla quale un evento è da considerarsi causa di un altro se, ferme restando le altre condizioni, il primo non si sarebbe verificato in assenza del secondo. L’applicazione di tale principio, temperato dalla regolarità casuale, ai fini della ricostruzione del nesso eziologico, va applicata alla peculiarità delle singole fattispecie normative di responsabilità civile o amministrativa, dove muta la regola probatoria. Nell'attuale sistema normativo, l'obbligo di bonifica dei siti inquinati grava in primo luogo sull'effettivo responsabile dell'inquinamento stesso...

Contaminazione storica: diversi destinatari a seconda della presenza o meno di rischio immediato - TAR MI 408/10
21/06/2010

Con riferimento ai destinatari dell’obbligo di effettuare la messa in sicurezza dell’area, la legge distingue, in merito alle contaminazioni storiche, tra quelle che comportano rischio immediato per l’ambiente (o rischi di aggravamento), e quelle che non presentano tale rischio. Per le prime il destinatario dell’obbligo è il responsabile dell'inquinamento, per le seconde è il soggetto interessato. Il potere del curatore di disporre dei beni fallimentari non comporta, necessariamente, il dovere di adottare particolari comportamenti attivi finalizzati alla tutela sanitaria degli...

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