A cura di
Andrea Quaranta
Giurista ambientale

DIRITTO DELL'AMBIENTE

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DIRITTO DELL'ENERGIA

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AA.VV. - Coordinamento di Andrea Quaranta

Responsabilità ambientale e assicurazioni

IPSOA

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/Bonifica dei siti contaminati

Quando il proprietario di un sito inquinato è il Comune? - Consiglio di Stato, n. 1503/2010
21/10/2010

Se è pur vero che il proprietario di un sito contaminato è obbligato entro i limiti di valore del bene, tale criterio non può certo predicarsi per il soggetto titolare di diritti reali che la normativa primaria individua come responsabile della gestione territoriale nel suo complesso, qual è il Comune. Rispetto a quest’ultimo valgono evidentemente gli oneri complessivi riferibili alla realizzazione del piano di bonifica, tutte le volte che lo stesso non sia assistito da specifico finanziamento. Tale soggetto, infatti, è tenuto all’esecuzione dell’intervento in virtù non già di titolo proprietario bensì per le attribuzioni specifiche di enti territoriali e delle collegate...

Le diverse “strade” per trovare una responsabilità del proprietario incolpevole - TAR Napoli, n. 1315/10
12/10/2010

Dalla “cronaca” che emerge dalla lettura delle sentenze in materia di gestione dei rifiuti e bonifica dei siti contaminati, sembra che - pur di trovare un colpevole, un capro espiatorio - si sia disposti a tutto: anche a trovare una scusa qualunque per addossare al proprietario di un sito contaminato, o sul quale ci sono montagne di rifiuti abbandonati, la colpa della situazione e, di conseguenza, l’onere del ripristino ambientale. Questa volta è il caso della c.d. “culpa in vigilando” e della semplice presenza di un mero titolo dominicale, quando invece la legge prevede che la responsabilità del proprietario o del titolare di diritti reali o personali di godimento presuppone l’addebitabilità ad essi, a...

Bonifica siti contaminati fra poteri e facoltà - TAR Brescia, n.1313/10
03/10/2010

Cosa deve, o può, fare il proprietario di un sito contaminato, che non sia anche responsabile dell’inquinamento? è obbligato a bonificare, o non deve assolutamente fare nulla? Quali sono le conseguenze delle sue azioni? Quali, invece, i poteri del Comune in materia di bonifica dei siti contaminati? A queste domande da una risposta puntuale il TAR di Brescia, sottolineando come nella fattispecie l’acquisizione della disponibilità dell’area non è conseguenza dell’inadempimento dell'ordine di bonifica, bensì della circostanza di fatto dell’omessa bonifica, che...

Responsabilità del curatore fallimentare nell’inquinamento - TAR Firenze, n. 910/10
05/08/2010

Qual è la legittimazione passiva del curatore fallimentare rispetto all'impartito ordine di smaltimento dei rifiuti? In linea di principio, si deve sottolineare che i rifiuti prodotti dall'imprenditore fallito non costituiscono beni da acquisire alla procedura fallimentare e, quindi, non formano oggetto di apprensione da parte del curatore. Posto che, a fondamento dell’obbligo di ripristino e messa in sicurezza conseguente a contaminazione del suolo e dell’ambiente il nostro ordinamento pone il principio della responsabilità, l'esercizio dei poteri è subordinato alla circostanza che il destinatario...

MTBE: assimilabilità ad un idrocarburo. Principio di precauzione - TAR Trento, n. 93/2010
23/07/2010

L’MTBE non è una sostanza inclusa nelle tabelle allegate al D.lgs. n. 152/06: questa lacuna non può essere colmata con un’operazione di integrazione svolta dall’amministrazione anziché dal legislatore. Occorre tener conto dell’esistenza del principio di precauzione, invocabile ogni volta che, pur a fronte di una carente base normativa e dunque di un possibile ritardo da parte del legislatore nel prendere atto del costante progresso della scienza, sia ragionevolmente ipotizzabile l’esistenza di un rischio non tollerabile (causato dall'MTBE, sostanza non "tabellata"). L'obbligo giuridico di assicurare un elevato livello di tutela ambientale con...

Grafica: Andrea Quaranta © 2008-2017 Andrea Quaranta - P.IVA: 07754551005
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